Author Topic: ’A’awa Lì’fyavi Amip—Alcune nuove espressioni  (Read 1919 times)

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Offline Ryceve Vrrtep'itan

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’A’awa Lì’fyavi Amip—Alcune nuove espressioni
« on: April 07, 2011, 05:57:43 am »
’A’awa Lì’fyavi Amip—Alcune nuove espressioni

http://avatar-italia.it/forum/index.php?/topic/2387-%E2%80%99a%E2%80%99awa-li%E2%80%99fyavi-amip%E2%80%94alcune-nuove-espressioni/

1. Settimane e mesi

Come sapete i giorni della settimana della ’Rrtan sono:

Trr’awve Domenica
Trrmuve Lunedì
Trrpxeyve Martedì
Trrtsìve Mercoledì
Trrmrrve Giovedì
Trrpuve Venerdì
Trrkive Sabato

Ma come si dice “settimana” e le parole ad essa correlate? Ecco un po’ di vocabolario utile:

kintrr (n., KIN.trr) ‘(7-giorni) settimana’

mrrtrr (n., MRR.trr) ‘5-giorni settimana lavorativa’

muntrr (n., MUN.trr) ‘weekend’

Da non confondersi muntrr con mesrr, che più semplicemente significa ‘(qualsiasi) due giorni.’

Esattamente come trr stesso, queste parole sono utilizzabili con fì-, -am ed -ay con i significati ovvi di:

fìkintrr ‘questa (presente) settimana
kintrram ‘la scorsa settimana’
kintrray ‘la prossima settimana’

fìmuntrr ‘questo (presente) weekend’
muntrram ‘lo scorso weekend’
muntrray ‘il prossimo weekend’

Per ‘mese,’ la parola è:

vospxì (n., vo.SPXÌ) ‘mese’

Che deriva dalla frase vosìpxì zìsìtä, ‘un dodicesimo dell’anno.’ Quindi abbiamo:

fìvospxì ‘questo mese’
vospxìam ‘lo scorso mese’
vospxìay ‘il prossimo mese’

I nomi dei mesi? Ce lo teniamo per la prossima volta. Ma tenete a mente che tutte queste espressioni sul calendario riflettono la nostra situazione qui sulla terra; sono usate dai Na’vi quando vogliono od hanno la necessità di parlare di come i Sawtute misurino il tempo (edovviamente noi qui ’Rrrtamì). La misurazione del tempo su Pandora è un argomento che necessita di una ricerca maggiore.

2. Dovere

Come già sapete, zene ‘dovere’ e zenke ‘non dovere’ funzionano così:

Nga zene kivä. o Zene nga kivä.
‘Devi andare.’

Nga zenke kivä. or Zenke nga kivä.
‘Non devi andare.’

Nga ke zene kivä. or Ke zene nga kivä.
‘Non è necessario/obbligatorio che tu vada.’

(Queste parole possono essere utilizzate anche impersonalmente: Zene kivä. ‘Io/tu/lui/qualcuno/etc.deve andare. o è necessario andare.’ Da notarsi anche la variante ‘ibrida’: Ngari zene kivä. Letteralmente: ‘riguardo te, è necessario andare.’ Di solito c’è più di un modo per scuoiare un gatto in Na’vi! E chissà se qualcuno troverà un’espressione equivalente per Pandora . . .)

‘Dovrebbe’ funziona in modo leggermente diverso. La parola è:

sweylu (v., SWEY.lu) ‘dovrebbe’

Questo è uno sviluppo di swey lu ‘è meglio,’ che si è contratto in un’unica parola che si comporta in un certo qual modo come un modale . . . un quasi-modale, se preferite, ma senza la gobba. (Oeru txoa livu.)

La sintassi dipende: ‘dovrebbe’ si riferisce a qualcosa che ancora non è accaduto (la situazione più comune) o qualcosa che è già successo. Per la prima, usate txo ‘se’ con la forma -iv- del verbo:

Sweylu txo nga kivä. o Nga sweylu txo kivä.
‘Dovresti andare.’

Sweylu txo nga kekivä. o Nga sweylu txo ke kivä.
‘Non dovresti andare.’

(Anche altre parole sono possibili,ovviamente. Per esempio, Sweylu txo ke kivä nga. E quindi esiste la forma impersonale: Sweylu txo kivä. ‘Io/tu/lui/qualcuno/etc.dovrebbe andare’)

Per qualcosa che è già accaduto, usate fwa (= fì’u a) o tsawa (= tsa’u a) con il passato o il perfetto indicativo:

Sweylu fwa nga kolä.
‘Saresti dovuto andare.’

Slä nari si! Questo non è il modo più comune per dire ‘avresti dovuto’—il modo ipotetico sarebbe: “Saresti dovuto andare, ma non l’hai fatto, ma skxawng!” Piuttosto è più tipo, “Sei andato ed infatti era la cosa giusta da fare.” Esempio:

Tsenu: Spaw oe, fwa po kolä längu kxeyey.
‘Credo che sia stato un errore che lui sia andato/fosse andato.’

Kamun: Kehe, kehe! Sweylu fwa po kolä!
‘No, no! Lui sarebbe dovuto andare!’

(Nota: la precedente frase di Tsenu’s è colloquiale. Una versione più formale sarebbe: Spängawoel futa fwa po kolä lu kxeyey.)

Quindi come si dice “avrebbe dovuto” in senso ipotetico? Zene maweypivey, ma eylan. file:///C:/Users/FEDERI~1.XDO/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif Sto lavorando su un post a riguardo. . .

Un’ultima cosa prima di lasciarvi:

In inglese ed alcuni altri linguaggi, parole come dovrebbe e deve hanno sviluppato significati secondari. In aggiunta al senso principale di aver a che fare con l’obbligo, giusto e sbagliato, meglio e peggio, etc. (il senso “radice”),c’è anche un senso riguardante la probabilità (il senso “epistemico”). Un esempio di quest’ultimo è, “Lui è per strada. Dovrebbe essere qui a minuti.” Come altro esempio considerate la frase, “Devi essere un dottore.” Che può avere un’interpretazione sia “radice” sia “epistemica”:

Radice: “Figlio, tuo bisnonno era dottore, tuo nonno era dottore, ed io sono dottore. È una tradizione della nostra famiglia. Che ti piaccia o no, mi dispiace ma non hai scelta. Anche tu devi essere un dottore.”

Epistemico: “vedo che indossi il camice bianco ed uno stetoscopio attorno al collo ed un blocco per le ricette in tasca.Hmm . . . Devi essere un dottore!”

Il punto di tutto ciò è che il Na’vi non permette interpretazioni espitemiche di zene e sweylu. Sono puramente radici. Se si vuole utilizzare il senso epistemico c’è bisogno di utilizzare parole probabilistiche come skxakep.

Infine grazie al Comitato per il Vocabolario per:

3. ye (adj.) ‘soddisfatto; sazio, “pieno”’

Questo è un aggettivo di sentimento, per cui viene usato con ’efu ‘sentire’ allo stesso modo di keftxo, nitram, ohakx, väng, etc.

Tsaria fkol pole’unfuta Loak slu taronyu, sempul ’efu ye.
‘Il padre è soddisfatto che sia stato deciso che Loak sarà un cacciatore.’

Ngeyä tìkangkemìri’efeiu oe ye nìtxan. Seysonìltsan!
‘Sono molto soddisfatto del tuo lavoro. Benfatto!’

Notate il seguente vocabolario:

hasey si (v., ha.SEY si) ‘compiere, portare a conclusione’

Nì’i’a potsatìkangkemvir hasey soli.
‘Lei finalmente completò il progetto.’

seysonìltsan (sey.so.nìl.TSAN) ‘ben fatto!’ (un’espressione colloquiale derivata da hasey soli nìltsan)

Notate queste due forme derivate:

yehakx (adj., YE.hakx) ‘fame soddisfatta da cibo, “a stomaco pieno”’

yeväng (adj, YE.väng) ‘sete soddisfatta dal bere, dissetato’

Srekrr ’amefu väng,set yeväng.
‘Prima, ero assetato; ora la mia sete è stata dissetata.’

Tsenu:
Srake yehakx? ‘Hai avuto abbastanza da mangiare?’
Kamun:
(a) Stum. ‘quasi. (cosa c’è per dessert?)’
(b) Ye. Tsun tivam. ‘Si Sarà sufficiente.’
© Nìtxan! ‘Molto! Sono quasi pieno.’
(d) Nìhaawwwng. ‘Oooh. Ho mangiato troppo.’

In arrivo altre espressioni climatiche .. . Hayalovay!

 

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